PROGETTO "OIKEIÔSIS"

121. 18. Producit fetus suos natura, non abicit; et quia tutela certissima ex proximo est, sibi quisque commissus est. Itaque, ut in prioribus epistulis dixi, tenera quoque animalia et materno utero vel ovo modo effusa quid sit infestum ipsa protinus norunt et mortifera devitant; umbram quoque transvolantium reformidant obnoxia avibus rapto viventibus. Nullum animal ad vitam prodit sine metu mortis.

121. 18. La natura mette al mondo i suoi figli, non li abbandona; e poiché la difesa più efficace è garantita da ciò che è più vicino, ciascuno è stato affidato a se stesso. Perciò, come ho detto nelle lettere precedenti, anche gli animali più indifesi, appena usciti dall'utero materno o dall'uovo, sanno già cosa li potrebbe minacciare ed evitano i rischi mortali; gli esseri che sono abitualmente preda degli uccelli rapaci ne temono anche l'ombra quando questi passano in volo. Nessun animale nasce senza la paura della morte.