PROGETTO "OIKEIÔSIS"

121. 20. Deinde ne hoc casu existimes fieri, nec metuunt alia quam debent nec umquam obliviscuntur huius tutelae et diligentiae: aequalis est illis a pernicioso fuga. Praeterea non fiunt timidiora vivendo; ex quo quidem apparet non usu illa in hoc pervenire sed naturali amore salutis suae. Et tardum est et varium quod usus docet: quidquid natura tradit et aequale omnibus est et statim.

121. 20. E poi, affinché tu non creda che ciò avvenga per caso, nota che gli esseri animati non temono altro se non ciò che sono destinati a temere per legge di natura, e non dimenticano mai questa forma diligente di autotutela: è uniforme in loro la tendenza a fuggire da ciò che è pericoloso. Inoltre non diventano più timorosi nel corso della loro vita, e questo emerge con chiarezza dal fatto che assumono questo comportamento non perché condizionati dall'esperienza, ma per un naturale istinto di conservazione. Ciò che l'esperienza insegna è lento e vario, qualunque cosa la natura trasmette è immediata e uguale per tutti.