PROGETTO "OIKEIÔSIS"

121. 5. Interim permitte mihi ea quae paulo remotiora videntur excutere. Quaerebamus an esset omnibus animalibus constitutionis suae sensus. Esse autem ex eo maxime apparet quod membra apte et expedite movent non aliter quam in hoc erudita; nulli non partium suarum agilitas est. Artifex instrumenta sua tractat ex facili, rector navis scite gubernaculum flectit, pictor colores quos ad reddendam similitudinem multos variosque ante se posuit celerrime denotat et inter ceram opusque facili vultu ac manu commeat: sic animal in omnem usum sui mobilest.

121. 5. Nel frattempo, concedimi di scrollarci di dosso quegli argomenti  che sembrano un po’ troppo lontani dall'oggetto della nostra discussione.  Ci chiedevamo se la percezione sensoriale della propria costituzione fisica fosse prerogativa di tutti gli esseri muniti di anima. Che sia così, del resto, risulta evidente soprattutto dal fatto che essi muovono le proprie membra con precisione e prontezza, come se fossero stati ammaestrati a farlo, e ogni parte del loro corpo è dotata di una grande agilità. Così come l’artigiano maneggia con disinvoltura i suoi arnesi, il nocchiero dirige il timone con destrezza e il pittore, dopo aver posto davanti a sé svariati colori utili alla creazione di una tela, li individua celermente, e si muove senza esitazione, con occhio e mano, tra cera e opera, allo stesso modo l’essere animato è agile in tutto ciò che concerne l’uso del suo corpo.