PROGETTO "OIKEIÔSIS"

121. 7. 'Ideo' inquit 'partes suas animalia apte movent quia, si aliter moverint, dolorem sensura sunt. Ita, ut vos dicitis, coguntur, metusque illa in rectum, non voluntas movet.' Quod est falsum; tarda enim sunt quae necessitate inpelluntur, agilitas sponte motis est. Adeo autem non adigit illa ad hoc doloris timor ut in naturalem motum etiam dolore prohibente nitantur. 

121. 7. Qualcuno potrebbe replicare: "perciò gli esseri animati muovono in modo adatto le parti del proprio corpo, perché, se le muovessero in altro modo, proverebbero dolore. E così, come dite voi, sono costretti; ed è il timore che li muove nella giusta maniera, non la volontà". Il che è falso: infatti, sono lenti i movimenti che sono indotti dalla necessità, agili quelli indotti spontaneamente dall'impulso. E dunque non è  la paura di soffrire che li spinge; e la conseguenza è che essi si sforzano di muoversi in modo naturale anche se impediti dal dolore.